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YOU ARE HERE: Home Aree Cultura Rassegna Cinema Urano Ven. 20 Apr. 2012: Lontano dal Paradiso
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Ven. 20 Apr. 2012: Lontano dal Paradiso PDF Stampa E-mail
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Giovedì 19 Aprile 2012 18:35

lontanoparadisoA3Venerdì 20 Aprile 2012
Proiezione del Film:
"Lontano Dal Paradiso"
di Todd Haynes

ore 21 al Milk Center Verona

 

Venerdì 20 aprile 2012 a partire dalle 21.30 con la proiezione di Lontano dal paradiso (Francia/USA, 2002), che fa parte di un ciclo di proiezioni che abbiamo intitolato "L'omosessualità come reato": non soltanto i Paesi islamici che tuttora perseguitano con il carcere o addirittura con la pena di morte chiunque viva apertamente la propria differenza, ma anche Paesi oggi avanzati in tema di diritti civili ma, fino a pochi decenni fa, teatro di gravi discriminazioni. Dopo Victim, che ci ha raccontato la tragica situazione degli omosessuali inglesi degli anni '60, ancora costretti a sottostare ai gravi ricatti di chi, in possesso di foto "compromettenti", avrebbe potuto spedirli direttamente in prigione, è ora la volta dell'omofoba provincia statunitense degli anni '50: Sinossi [da www.cinemagay.it]Nell'inverno del 1957 a Hartford, nel Connecticut, Cathy e Frank Whitaker sono il perfetto esempio di famiglia ideale. Tutto cambia quando Cathy scopre che suo marito ha una relazione con un uomo. Vorrebbe trovare conforto confidandosi con le sue conoscenze, la sua migliore amica Eleonor e la domestica Sybil, ma si rende conto che la società moralista che frequenta non le sarebbe di nessun aiuto. L'unica persona con cui si sente a suo agio è Raymond, il suo giardiniere afro-americano, ma anche questa amicizia va contro le regole morali della comunità.


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tel: 346 9790553

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joseph_McCarthyGLI OMOSESSUALI NEGLI ANNI '50 DEL XX SECOLO
Gli anni '50 dello scorso secolo furono uno dei tanti periodi particolarmente bui e terribili per gay e lesbiche nel mondo.Probabilmente non erano bastati i campi di concentramento nazisti che avevano eliminato migliaia di omosesessuali, nel dopoguerra, il silenzio e nuove discriminazioni fecero il resto. La guerra fredda era cominciata e negli Stati Uniti un senatore repubblicano di nome Joseph Maccarthy (1908 -1957), iniziò una furibonda "caccia alle streghe" contro tutti quelli che lui e il suo staff consideravano "nemici dell'america". Migliaia di persone furono perseguitate, minacciate, fatte licenziare dai posti di lavoro, arrestate, uccise, fatte suicidare o costrette all'espatrio. Non solo i comunisti (così venivano definiti tutti), ma anche socialisti, liberali, pacifisti, anarchici, liberi pensatori, attivisti per i diritti civili degli afroamericani e anche moltissimi omosessuali. La macchina repressiva Maccartista si scatenò soprattutto nel mondo della cultura, nell'ambiente dell'università e dell'educazione, nel cinema, nel teatro, nella televisione e nei giornali. Ad Hollywood ci fu un vero e proprio repulisti, tanto che molte Major andarono vicino alla chiusura. Vittime del Maccartismo (così veniva definito il periodo di repressione inaugurato dal Sen. Maccarthy), furono anche persone note, come Albert Einstein e Charlie Chaplin.Anche in Europa, gli anni '50 non furono certo un bel periodo per gli omosessuali, a parte qualche piccola isola felice; In Spagna il regime franchista continuava inesorabile la sua opera di repressione, non solo contro i dissidenti politici, ma anche contro i gay ( documentata da molta bibliografia e filmografia come: El muro Rosa ), In Germania continuava a restare in vigore il famigerato Paragraph 175 mentre in Inghilterra c'erano diverse leggi contro i gay, alcune cancellate definitivamente solo a ridosso del 21 secolo. In Italia non esistevano leggi antiomosessuali, ma l'omofobia era diffusissima e gli omosessuali vivevano nel terrore di essere scoperti. La Chiesa cattolica esercitava una forte pressione di controllo sociale e nessuno dei principali partiti politici intendeva occuparsi delle persone omosessuali in maniera positiva ed antidiscriminatoria fino agli anni '70-80. Ci furono addirittura proposte di legge che volevano introdurre anche in Italia il "reato di omosessualità", per fortuna rimaste poi nel cassetto. L'omosessualità veniva spesso usata come pretesto per denigrare o allontanare qualcuno da un partito, come nel caso di Pasolini dal PCI. E' in questo contesto, che vogliamo citare anche la recente intervista di Rosario Crocetta (PD) -Sindaco di Gela, a "Klauscondicio" di Klaus Davi sull'omofobia di Togliatti, come riportato anche su un articolo di gaynews: "Togliatti? Era fascista con gli omosessuali.

 

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