|
|
| Sabato 14 e Domenica 15 al MILK |
|
|
|
| Sabato 14 Aprile 2012 11:51 |
|
Secondo appuntamento del Gruppo Giovani Glbt presso il MILK Center Verona.Conduce Melania Novello; con la straordinaria partecipazione della psicologa Cristina Comuzzi. SABATO 14 Aprile 2012 “Outing” o “coming out”? Non tutti saprebbero rispondere, e non facciamo riferimento soltanto a chi non ha dimestichezza con l’inglese o a coloro che non hanno la minima idea di cosa vogliano dire queste due parole: esse fanno riferimento a una situazione ben precisa, quella in cui si scopre che una persona è omosessuale. A seconda del modo in cui avviene, avremo outing o coming-out. Nel primo caso è qualcuno che, attraverso video, immagini, foto e quant’altro, rende noto l’orientamento sessuale del malcapitato (che si trova costretto, quindi, a smentire o confermare, o comunque a prendere una posizione). Nel secondo caso, invece, tutto avviene spontaneamente: è il diretto interessato a confessare il suo orientamento. Cos’è il Gruppo Giovani: è un gruppo di ragazzi/e dai 14 ai 26 anni che si propone di discutere, ascoltare e rielaborare le esperienze e le difficoltà legate alla sfera LGBT, sempre più frequenti al giorno d’oggi, ma sempre meno ascoltate e considerate. Ci ritroveremo un sabato pomeriggio al mese dalle 16 alle 18 circa, presso il MILK dove, fiancheggiati da uno splendido gruppo, possiamo far sentire la nostra voce, confrontarci e condividere i nostri vissuti, ma anche divertirci, conoscere nuovi amici e capire che la diversità non esiste, la persona con i suoi diritti viene prima di tutto. Tramite la visione di film, proposte di dialogo, giochi, cerchiamo sempre di proporre nuovi spunti di riflessione e di creare spazi in cui una persona può sentirsi a suo agio ed esprimere liberamente quello che pensa. Non mancheranno poi le Cene, gli aperitivi, i karaoke e le uscite tutti insieme! INFO: MELANIA tel. 346.5797477
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Gruppo Giovani LGBT Verona - Amici di rebis Via Antonio Nichesola, 9 - Verona (san Michele Extra) ----------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- DOMENICA 15 APRILE – ore 20:00 Free Entry, offerta libera - Bevande a pagamento al bar A cura di Amici di Rebis & Arci Lesbica Verona Per chi lo desidera dalle 18:00 alle 19:30 ci ritroviamo pergiocare con NintendoWII su maxyschermo. Alle ore 20:30 pasta per tutti! Vi aspettiamo numerosi..con i vostri amici... Buon Week-End da Jonathan, Marco, Melania & Roberto
|

Get the Flash Player to see this player.
L’ORIENTAMENTO SESSUALE indica una caratteristica psicologica dell’individuo, l’attrazione sessuale e affettiva verso persone dello stesso sesso (OMOSESSUALITÀ), del sesso opposto (ETEROSESSUALITÀ) o di entrambi i sessi (BISESSUALITÀ). Quando è stato coniato ha sostituito subito quello di INVERSIONE SESSUALE e quello ancora più classico di SODOMIA.
Orientamento sessuale e COMPORTAMENTO SESSUALE non sono la stessa cosa.
Un uomo omosessuale è detto anche GAY, mentre una donna è detta anche LESBICA. Se l'idea di omosessualità è considerata di solito priva di ambiguità, quella di bisessualità è vissuta spesso come meno chiara.
Il termine QUEER, invece, nasce negli ultimi anni come reazione alla classificazione: doveva essere un termine “ombrello” per tutte le soggettività non-eterosessuali contro la classificazione, in pratica è andato ad aggiungere una Q all’acronimo LGBTQ (lesbica, gay, bisessuale, transessuale, queer).
Il termine GENERE è entrato in uso per superare il limiti dell’idea di SESSO BIOLOGICO nel pensare il maschile e il femminile. Il genere indica ciò che vuol dire socialmente, culturalmente e psicologicamente essere maschio/maschile o femmina/femminile. Diverse locuzioni specificano questa idea: identità, ruoli, pratiche di genere.
TRANSESSUALE è una persona il cui sesso biologico differisce dall'identità di genere. TRAVESTITO è una persona che, spesso più in privato, si veste con abiti del genere opposto. TRANSGENDER si usa per indicare coloro che travalicano e ibridano ruoli, pratiche e identità di genere. DRAG QUEEN o DRAG KING sono personaggi che si esibiscono nel teatro o nella musica con performance tipiche di personaggi di genere opposto.
Anche il sesso biologico può non essere chiaro: ERMAFRODITA e INTERSESSUALE è una persona con caratteristiche biologiche e/o genetiche di entrambi i sessi.
Identità di genere e orientamento sessuale sono due cose distinte: una cosa è sentirsi maschio/maschile e femmina/femminile, tutt'altra indipendente cosa è l'attrazione sessuale e affettiva.
La società ETEROSESSISTA dà per scontato che tutti e tutte siano eterosessuali o debbano diventarlo: si tratta di un meccanismo di default, una conoscenza "data per scontato" prima ancora dell'esperienza reale. Il SILENZIO delle persone omo-bisessuali alimenta questa supposizione irrealistica.
Quando poi si rompe il silenzio e la realtà emerge, la reazione è quella di trattare l’omosessualità come un problema da spiegare, controllare o punire, fino all'uso della violenza. Inoltre alle persone eterosessuali sono riservati alcuni privilegi, dal poter parlare liberamente di sé fino al privilegio legale del matrimonio.
Altri concetti simili sono: OMOFOBIA, eteronormatività, eterocentrismo, eterosessualità compulsiva e STIGMA SESSUALE.
L’OMOFOBIA INTERIORIZZATA indica gli atteggiamenti e i sentimenti negativi che una persona ha verso la propria stessa omosessualità, dunque verso se stessa.
BIFOBIA e TRANSFOBIA estendono il concetto di omofobia alla bisessualità e al transessualismo.
Le persone LGBTQ sanno di essere portatrici di uno stigma sessuale: affrontare e gestire questa realtà o anche solo esserne consapevoli è fonte di stress e fatica. Spesso l’omo-bisessualità “non si vede”: questo consente due strategie molto diverse per (soprav)vivere.
La più comune è PASSARE PER eterosessuali (passing): include discrezione, dissimulazione, depistaggio, recitazione, separazione delle relazioni sociali, doppia vita, ecc. L’obiettivo è tenere nascoste nell’OMBRA (closet) le proprie verità: implica un’attività quotidiana di alto costo emotivo, psicologico e sociale e il costante rischio di OUTING. Inoltre, quando l’omofobia è interiorizzata, si fa ricorso alle TERAPIE RIPARATIVE (dette poviate).
Strategie opposte sono il COMING OUT e la costruzione di relazioni GAY FRIENDLY e nella COMUNITÀ LGBTQ. L’obiettivo è poter essere liberamente se stessi di fronte agli altri. La vita quotidiana del resto è piena di situazioni che chiamano in causa la sessualità e la propria identità: le persone eterosessuali "esibiscono" continuamente la loro eterosessualità, solo che non se ne rendono conto perché questa è "data per scontato".